ItalianoEnglish

ItalianoEnglish

Portale Fornitori
Portale Dipendenti
Portale Clienti

© La Lucente SpA. All Rights Reserved

Covid 19: responsabilità e prevenzione del rischio sul lavoro

Covid 19: responsabilità e prevenzione del rischio sul lavoro

A quasi un anno dall’arrivo della pandemia da COVID-19 che ha fatto emergere limiti e contraddizioni dei sistemi sociali nazionali e sovranazionali e messo in crisi l’economia mondiale ponendo a rischio la sopravvivenza delle attività economiche locali, è evidente quanto le modalità di gestione del lavoro di tutte le imprese abbiano subito una rivoluzione.
Sono tanti gli aspetti che imprenditori e lavoratori nel corso dei mesi hanno affrontato per ottemperare all’emergenza sanitaria ed attuare le misure per contenere la diffusione del nuovo coronavirus, con un forte impatto sulla propria vita e quella delle loro aziende.

Abbiamo pensato che in una situazione come quella attuale di “infodemia”, proporre il punto di vista degli specialisti de La Lucente Spa, che hanno coadiuvato i vertici aziendali nel processo di allineamento ai nuovi protocolli emergenziali, possa offrire un ottimo spunto per riflettere sull’impatto dell’emergenza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in riferimento agli obblighi e alle responsabilità gravanti sul datore di lavoro, tematiche in parte già note perché affrontate su riviste, giornali e working paper.

Sulla scorta delle conoscenze attualmente disponibili nel panorama scientifico, sono molteplici le misure volte a fronteggiare il rischio di contrarre il Covid 19. Ad inizio pandemia è stato emanato un protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid 19 negli ambienti di lavoro, elaborato con la partecipazione delle diverse parti sociali rappresentate sia dai datori di lavoro che dai dipendenti. Il protocollo, nei suoi successivi aggiornamenti, ha poi individuato una serie di misure volte a prevenire il diffondersi del contagio che attengono alla corretta informazione dei lavoratori, alla gestione degli ingressi sul luogo di lavoro, alla pulizia e sanificazione degli ambienti, nonché all’adozione degli idonei dispositivi di protezione individuale.

A partire da maggio 2020 si è potuto assistere ad una graduale ripresa delle attività produttive nel rispetto delle regole di profilassi che permettevano alle autorità di tenere sotto controllo la curva epidemiologica. – ha dichiarato Claudia Policoro, responsabile di produzione de La Lucente Spa – È stato strategico rafforzare la sicurezza del personale attraverso l’incremento dei dispositivi atti all’adeguata protezione individuale e di terzi, l’attuazione del corretto protocollo con l’igienizzazione ed il rispetto del distanziamento interpersonale, considerando che il nostro grado di difficoltà e responsabilità è quello di offrire servizi di sanificazione e disinfezione divenuti fondamentali per le attività economiche, al fine di adempiere alle normative vigenti e tutelare la salute pubblica.

A tal riguardo Francesco Gargaro, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione de La Lucente – ha spiegato “la pandemia ha intaccato in maniera determinante le dinamiche lavorative e sociali ma non i principi alla base della responsabilità nell’ambito della sicurezza sul lavoro. La Lucente non solo è in linea con le normative vigenti, ma con la ISO 14001:2015 certifica i suoi elevati standard di salute e sicurezza dei lavoratori. L’unica variazione rilevante – continua Gargaro – è l’introduzione del contagio da Covid 19 come infortunio sul lavoro se avvenuto in occasione dell’espletamento delle proprie mansioni nell’ambito lavorativo”.

Il datore di lavoro in tempo di pandemia diventa il garante dell’applicazione in azienda delle misure di prevenzione dettate dalle pubbliche autorità, tali misure finiscono per assumere valenza anche per la salute pubblica inducendo una lettura integrata fra normativa emergenziale e sistema di prevenzionistico e di sicurezza sui luoghi di lavoro. Infatti, laddove il datore di lavoro investito degli obblighi di cui sopra non si attivi affinché venga impedito il contagio, si potrà ipotizzare una condotta omissiva penalmente rilevante qualora sia possibile ravvisare un nesso di causalità tra la sua inerzia e l’evento.

Il fatto che il Coronavirus non rappresenti una forma di “malattia tradizionale”, unitamente all’incertezza scientifica, rende necessario un continuo aggiornamento da parte degli imprenditori affinché non si possa dar luogo a possibili responsabilità penali per coloro che non hanno adottato le misure in linea con i protocolli e necessarie a prevenire la diffusione del virus.

1024 768 La Lucente S.p.A.